Componenti del Nexus One: 174$

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A pochi giorni dall’inizio del 2010 è stato presentato da Google il Nexus One, il nuovo smartphone prodotto dalla HTC e montante sistema operativo Android 2.1 di cui abbiamo già parlato alcuni giorni fa, precisamente in questo articolo.

Il Nexus One è stato messo in vendita negli Stati Uniti a 529$ senza alcun obbligo tariffario con operatori ed a 179$ nel caso in cui si sottoscriva un contratto di 2 anni con T-Mobile.

Un’indagine portata avanti da iSuppli svelerebbe il costo effettivo dello smartphone Google a livello di pura componentistica.

I costi dei singoli componenti sarebbero questi:

  • $30.50 per il processore Qualcomm 1GHz Snapdragon
  • $20.40 per il pacchetto Multichip DDR della Samsung
  • $8.20 per il ricevitore/trasmettitore Bluetooth della Broadcom
  • $2.50 per il Qualcomm Power Management IC
  • $2.50 per la ricetrasmittente Qualcomm RF
  • $2.20 per i 4 circuiti di amplificazione della batteria
  • $1.20 per il controllo della batteria Texas Instruments ed il caricabatterie Li-ion
  • $23.50 per il display Samsung
  • $17.50 per il gestore touchscreen
  • $16.30 per diversi componenti elettronici
  • $12.50 per la fotocamera da 5 megapixel
  • $8.50 per la microSD da 4GB
  • $7.50 per diversi componenti elettromeccanici (connettori, altoparlanti, ecc.)
  • $6.60 per i PCB
  • $6.20 per diversi materiali (plastica, metalli, materiale isolante, ecc.)
  • $5.25 per la batteria
  • $2.80 per la copertura principale in alluminio

Aggiungendo il costo per lo sviluppo di Android 2.1 si arriva alla conclusione che il prezzo non è incrementato di poco: sembra lievitato apposta per indurre i possibili compratori a stipulare contratti con gli operatori.

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Commenti

2 Risposte to “Componenti del Nexus One: 174$”
  1. lupoalberto12 scrive:

    Fecero una cosa del genere anche per l’iPhone e il risultato non si distaccava tanto da questo.
    Ma ormai è risaputo: o te lo costruisci tu o ti “attacchi” (o aspetti che il prezzo scendi).
    Ciao!
    ! :) !

  2. gabrybabelle scrive:

    a prescindere dalla risposta che qui scrive lupoalberto,io non ci trovo nulla di strano semmai sono leggi di mercato…tipicamente americane ma se vuoi anche nostrane-
    Quante aziende Italiane a costo puro dei vari compomenti della produzione/ prodotto pari a 179$ rivenderebbero poi al cliente finale(notare il cliente finale e non ai vari internediari)a costo finale di 529$ ? Tutti,qualunque azienda produttrice ,si comporterebbe e si comporta cosi-Sono le leggi del mercato.Se poi si pensa che a quei costi vanno aggiunti ALEMNO i costi delle varie campagne pubblicitarie nonchè mille altri passagi ,TUTTI,ma propio tutti,di qualunque prodotto si parli, alla fine il costo risulta essere triplo rispetto ai costi di produzione pura(come tu qui ne fai elenco)e quindi? Tutto rientra nella normale dialettica dei costi di produzione e di conseguenza a queli di vendita-Semmai gli stessi scendono,quando il prodotto è da un po di tempo sul mercato-Equazione-Maggiore richiesta,maggior costo,minore richiesta e/ o vetusta’ del prodotto,minore costo-
    Normale legge di mercato,la furbizia sta’ nel non farsi prendere la gola nel volerlo subito e pazientare un po’,come tutte le cose,specie gadget di normale uso ma di cui si puo’ ANCHE fare a meno…volendo!

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