BidPremium: un’ “alternativa economica” per aggiudicarsi un prodotto Apple!



Il nuovo Apple MacBook Air costa troppo?
Sappiate che c’è chi se l’è aggiudicato per soli 8,01 Euro su BidPremium, il nuovo servizio italiano di aste al ribasso che si è imposto come realtà di tutto rispetto con le oltre 200 aste chiuse in soli 4 mesi di attività! In particolare fra queste 200 aste spiccano quelle che hanno visti protagonisti , oltre ad un Apple MacBook Air 1.6 GHz venduto per Euro 8.01, anche un iPod Touch 16 Gb venduto a Euro 0.58 e un Nokia N95 8 Gb venduto a Euro 2,26.
BidPremium

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Il funzionamento, molto semplice, è quello tipico delle aste al ribasso: gli utenti, dopo essersi registrati gratuitamente, possono scegliere fra uno dei tanti prodotti all’incanto e presentare la loro offerta. Ciascuna offerta corrisponde ad un “credito” che gli utenti potranno acquistare al costo di 1€; chi si registra per la prima volta ha un credito omaggio. Si aggiudica l’oggetto chi ha formulato l’offerta piu’ bassa, purché unica. Se infatti l’offerta presentata è già stata opzionata, le due offerte automaticamente si annullano.
Il Software di BidPremium indicherà all’utente in tempo reale lo stato delle offerte presentate, dove si trova l’offerta vincente in quel momento, se cioè è a un prezzo più alto o più basso.

Tutte le informazioni, ovviamente, si possono trovare sul sito www.bidpremium.it sul quale, ad esempio, in questi giorni è in corso un’asta al ribasso con un bundle comprendente un Apple Iphone 16 gb e un Nokia N95 8 gb.

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Commenti

7 Risposte to “BidPremium: un’ “alternativa economica” per aggiudicarsi un prodotto Apple!”
  1. Tom scrive:

    Ce ne sono molti di questi siti, e ci sono persone che stanno consumando molto denaro con la speranza di vincere. :(

  2. Angelo - Roma scrive:

    Una brutta caduta di stile per questo blog che seguo sempre con estremo interesse: le “aste al ribasso” sono una truffa legalizzata, sono puro gioco d’azzardo mascherato da eBay al contrario, nel quale pochi noti e “fortunati” sono avvantaggiati sulla massa che spende solo senza speranza alcuna di “aggiudicarsi” alcunché.
    Statene lontani.

  3. Stefano scrive:

    Io ti posso dire che ho solo esperienze positive, ho partecipato varie volte e l’investimento è stato ampiamente ripagato con la vincita di un Apple Ipod Touch che mi è arrivato 3 giorni dopo!!! Certo non si vince sempre, però se si elabora un minimo di startegia puoi portarti a casa bellissimi oggetti!!!

  4. roberto scrive:

    Ciao ma perché non spieghi per bene che per puntare si paga!Mi fanno ridere quelli che si aggiudicano un oggetto del valore di 1000€ e poi si vantano che lo hanno pagato 10€.Se fosse realmente in quel modo gli darei ragione,ma per me è come ha detto angelo da Roma nel messaggio precedente.E’una truffa organizzata e nessuno fa nulla,lo dimostra il fatto che se io mi aggiudico un oggetto ad 1€ io le devo pagare 1€ no che vinco l’asta ma però per vincerla ho speso 100€ .Se comandassi io questi non avrebbero nemmeno aperto il sito

  5. davide scrive:

    Mamma mia ragazzi!
    @Angelo: addirittura un’accusa di “caduta di stile”…Perche’?
    @Roberto: perche non spieghi meglio cosa intendi per pochi noti e “fortunati”?
    Poiche il fenomeno delle aste al ribasso sta avendo un certo successo mi e’ sembrato giusto parlarne…Che poi ci siano persone che si lasciano prendere la mano, francamente direi che è un altro problema…
    Che ne pensate?

  6. Angelo - Roma scrive:

    Ciao Davide, cerco di spiegare il perche’ della mia dura posizione circa le cosiddette “aste al ribasso”.
    Dico “cosiddette”, perche’ di fatto tutto sono meno che aste: e’ un gioco d’azzardo nel quale tu punti una somma sul fatti di riuscire ad azzeccare un numero, ne’ piu’ ne’ meno che in un Bingo, solo che le regole sono piu’ complesse e non e’ solo il puro caso a determinare chi vince e chi no.
    Infatti, basta un minimo di matematica spicciola per accorgersi che chi piu’ punta piu’ ha possibilita’ di “aggiudicarsi” (sarebbe meglio dire “occupare tutte le possibilita’ di vincita”), e fino a qua non ci sarebbe neanche troppo di strano. Il guaio e’ che chi gioca con pochi soldi non ha alcuna possibilita’ di vincita. Zero. Nulla.
    Questo determina il fatto che ciascun sito avra’ il suo gruppo di giocatori “professionisti” che si aggiudicheranno gli oggetti, mentre faranno da traino per schiere di sprovveduti con piccole puntate senza speranza che avranno solo fatto arricchire a dismisura chi quel sito lo gestisce (non voglio pensar male e far coincidere i due gruppi).
    Avete mai provato a fare il calcolo di quanti centesmi di Euro ci sono nel prezzo di un iPhone? Moltiplicate quel numero per i 2 Euro che costa ciascuno di quei centesimi… e chiedetevi nuovamente per quale motivo questi siti spuntano come funghi.

    Saluti.

  7. davide scrive:

    Angelo: grazie mille della tua spiegazione :-)
    Sono d’accordo che il termine “asta” puo’ essere (o meglio e’) fuorviante, e anche sul fatto che per vincere bisogna “saper giocare”. Detto cio’ pero’, secondo me la discussione si sposta semplicemente verso le diverse opinioni che si possono avere relativamente al mondo delle scommesse (ed in ogni caso teniamo presente che la legge italiana pur non permettendo il gioco d’azzardo e le scommesse, ancora non mi risulta essersi schierata contro questi siti).
    Per concludere, trovo un po’ esagerato definirle truffe o cose da evitare assolutamente a priori: una volta che le abbiamo definite piu’ chiaramente per quello che sono (proprio come hai fatto tu), lasciamo la gente libera di decidere senza esprimere condanne a priori(e qui parlo in generale). No?
    Ciao!

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