Come dare una bella lezione ai siti che ripubblicano i vostri contenuti senza permesso

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Una delle cose che più irrita un blogger è vedersi copiati senza permesso i propri contenuti da altri siti a puro scopo di lucro! Fatevi un giro in rete tra i blog più noti e troverete post arrabbiatissimi che riportano svariate e a volte anche paradossali storie di plagio (tanto che qualcuno è arrivato a proporre addirittura la campagna antiplagio)

Di per sè un feed RSS viene solitamente distrubuito con licenza Creative Commons per cui può essere fruito su canali esterni siano essi feed reader o aggregatori, ma a patto che:

  1. venga chiaramente indicata la fonte
  2. non vi sia scopo di lucro (ovvero niente Adsense e banner vari!)

Per quanto mi riguarda, non ho nulla da eccepire su un aggregatore serio che rispetti queste due regole di licenza, ma il problema è che stanno letteralmente proliferando sul Web una marea di sitarelli che sono chiaramente ed esclusivamente finalizzati a lucrare sui contenuti “grabbati”. Solitamente presentano le seguenti affinità tra di loro:

  • sono fatti in serie, nel senso che l’autore ne crea un certo numero per poter coprire argomenti differenti
  • sono molto spesso ospitati su servizi di hosting gratuito (altervista, netsons, …) che consentono appunto attivazioni multiple a costo zero
  • sono basati su WordPress e sfruttano dei plugin per la conversione automatizzata di feed in post in base a determinate regole di inclusione

Ma veniamo a noi: ecco i tre passi che personalmente seguo quando mi imbatto in queste fastidiose situazioni e che finora mi hanno sempre consentito (in un modo o nell’altro) di ottenere una certa “soddisfazione” del risultato ottenuto 😉

1. Richiesta di rimozione del contenuto copiato all’autore del plagio

Il più delle volte è sufficiente contattare l’autore dell’aggregatore richiedendogli la rimozione immediata del contenuto, cosa che riesco ad ottenere ma sempre arrivando quasi alla minaccia di adottare ulteriori provvedimenti: sono veramente incredibili e a dir poco deliranti le risposte che ti arrivano da questi personaggi!! Eccone un paio di estratti da risposte che ho ricevuto in seguito ad una richiesta di rimozione di contenuti copiati:

[…]i tuoi articoli mi servono e quindi ho deciso di metterli sul  mio blog ed è inutile che vieni a fare il padrone[…]

[…]cos’è ti scoccia perché ho ripubblicato il tuo articolo con un po’ di sana pubblicità?[…]

Vabbé, ti armi di molta pazienza, cerchi di non perdere le staffe e fai in modo di traguardare il tuo obiettivo (ed in giro c’è chi veramente di pazienza ne porta molta)…

Ma se il sito in questione è così “furbacchione” (per usare un eufemismo) da non mettere a disposizione alcun form che consenta di contattare l’autore? Niente paura, si passa al livello successivo 😉

2. Sfruttare a proprio vantaggio l’hotlinking delle immagini

Quello che ancora più mi irrita è il fatto che i siti che vi copiano i contenuti utilizzando appunto dei tool automatizzati per trasformare il vostro feed in un loro contenuto,  copiano anche i riferimenti alle immagini che continueranno quindi a puntare alle originali presenti sul vostro sito (hotlinking): insomma oltre al danno del plagio ci dobbiamo sorbire anche la beffa di farci sottrarre banda!!

Fortunatamente questo aspetto può essere trasformato in uno strumento da rivoltare contro il sito stesso: è sufficiente una semplice configurazione aggiuntiva  del file .htaccess per fare in modo che tutte le richieste di immagini da un determinato sito vengano sempre dirottate verso un’unicaspecifica  immagine… Vi chiederete: “E a che serve?” Risposta: guardate l’effetto che sono riuscito ad ottenete su uno specifico sito che mi copiava questo articolo:

Situazione PRIMA della modifica del file .htaccess:

res plagio prima

Stessa pagina DOPO la modifica del file .htaccess:

res plagio dopo

Che  ve ne pare? Per quanto mi riguarda la cosa mi diverte parecchio, anche perchè la pagina è ancora online 😉

Comunque veniamo al dunque: ecco le righe da inserire nel file .htaccess per ottenere il blocco dell’hotlinking per un sito ben specifico (nel mio caso si tratta di dituttodipiu.netsons.org):

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ^http://dituttodipiu\.netsons\.org/ [NC]
RewriteRule .*\.(jpe?g|gif|bmp|png|jpg)$ http://www.n2h.it/plagio.jpe [L]

Se invece volete semplicemente bloccare totalmente l’hotlinking da qualunque sito esterno restituendo sempre un FORBIDDEN, usate la seguente configurazione (sostituendo il nome del vostro sito a quello del mio):

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http://(www\.)?nothing2hide\.net/ [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$
RewriteRule \.(jpeg|gif|png|jpg)$ - [F]

3. Inviare una segnalazione di SPAM a Google

L’ultimo passo è quello che, può causare il vero danno definitivo all’autore del plagio: l’unico problema è che non ha un effetto garantito.

Google dichiara di considerare molto seriamente le segnalazioni di SPAM e di violazioni relative alla distribuzione/copia dei contenuti: le penalizzazioni che è in grado di applicare possono andare dalla sospensione dell’account AdSense alla scomparsa quasi totale (e definitiva) dalle SERP.

spam report 252x300Per inviare un rapporto di SPAM è necessario avere un account Google Webmaster, dopodiché non dovete far altro che collegarvi all’indirizzo https://www.google.com/webmasters/tools/spamreport?hl=it e compilare il form indicando in particolare la query su Google che evidenzia il fatto che il sito con il contenuto copiato compare nell’indice di ricerca.

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