Come prolungare al massimo la vita di un hard disk
Spesso la domanda neanche ce la poniamo, ma ogni hard disk ha una durata che, per quanto possa essere più o meno lunga, rimane comunque limitata nel tempo. Proprio per questo motivo (e prima che sia troppo tardi) è sempre meglio pensare ad effettuare di tanto in tanto un backup almeno dei dati più importanti: il danno provocato dalla rottura di un hard disk infatti è nella maggior parte dei casi il più grave in assoluto non tanto per il costo dell’hardware quanto per la perdita delle prezione informazioni in esso contenute.
In ogni caso, ogni produttore misura la durata ideale di un hark disk secondo un indicatore denominato MTBF (Mean Time Between Failures) solitamente stimata tra le 300,000 e le 500,000 ore; i produttori di PC invece forniscono una stima di vita dell’hard disk che solitamente corrisponde a 5 anni o 20,000 ore, stima molto più conservativa che tiene conto di molti parametri tra cui la temperatura ambientale, il calore prodotto dagli altri componenti del computer, ecc…

Quello che possiamo fare, da parte nostra, per prolungare al massimo la vita dell’ hard disk è ottimizzarne l’utilizzo da parte del sistema, configurandone in maniera adeguata i parametri relativi al risparmio energetico. Se avete Windows procedete come segue:
- Cliccate col tasto destro del mouse sul Desktop e selezionate “Proprietà“, quindi accedete alla scheda “Screensaver“
- Cliccate sul bottone “Alimentazione” e in corrispondenza della voce “Disattiva dischi rigidi” selezionate “Dopo 3 min.“
- Date “OK” per confermare le modifiche
Iscriviti alla newsletter per ricevere in tempo reale tutte le notizie e gli aggiornamenti!











Molto utile…
Ho una domanda: ma il fatto di disattivarsi e poi riattivarsi ripetutamente può creare alla lunga dei danni? Ho un hd esterno quasi pieno che funziona proprio con questo principio, si attiva e si disattiva, e ho sempre paura che così facendo si possa danneggiare in misura maggiore se rimanesse sempre attivo..
@Tumy: ma direi che non è un problema. La disattivazione di fatto consiste nel fatto che le testine dell’HD vengono “parcheggiate” nei momenti di inattività e non continuano a lavorare inutilmente sul disco. L’anomalia su molti sistemi è proprio dovuta al fatto di non farle mai “parcheggiare”
Quello che hai scritto è completamente sbagliato!è proprio la continua accensione e spegnimento degli hd il loro punto debole. Cancella o almeno modifica questo articolo.
Giovanni
@Giovanni: cattivissimo
Sempre sentito dire l’esatto contrario…
Qualcun altro ha esperienze/opinioni a riguardo?
Su Windows Vista e Se7en vale lo stesso discorso?
E’ un consiglio mirato alla tipologia di HDD tradizionali, gli SSD non rientrano in questa casistica vero?
bye.
Ciao,
io sarò all’antica ragazzi, ma HO SEMPRE sentito che mettendo in ibernarzione o sospensione il computer, l’hardisk viene spento. Ora, spegnendo tutte volte il disco rigido, non si hanno problemi di sorta, il problema avviene all’accensione del computer o quando il pc si riattiva, lo SHOCK meccanico che riceve il disco all’accensione per far arrivare in pochi secondi i piatti alla massima velocità, PUO’ essere dannoso nel tempo.
Più accendi e spegni un hardisk e prima avverrà un problema alla meccanica, così ho sempre saputo, così sempre è stato, poi, che i produttori dell’IT facciano orecchie da mercante, è un altro paio di maniche, ma finchè non esisteranno memorie affidabili a stato solido, per me i dischi rigidi meccanici, è meglio lasciarli sempre accesi, laddove sia possibile farlo.
Ma secondo Voi i dischi di un server vanno in modalità basso/consumo, ma state scherzando?!
bye
Questo articolo va assolutamente modificato, tutto quello che viene detto mette a rischio la vita degli a hard disk ancora più di prima!
Il fatto di parcheggiare la testina ogni 3 minuti e’ assolutamente dannoso per il computer in quanto la parte meccanica si usura ancora di più!