5 tecniche per bypassare con successo il limite dei 72 minuti su Megavideo

febbraio 8, 2010 by  
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Megavideo è uno dei siti di condivisione di contenuti video in streaming più popolari ed utilizzati in assoluto, soprattutto per il fatto che è particolarmente utilizzato per condividere film e serie TV (in maniera molto spesso anche illegale).

Il servizio di fruizione e condivisione dei video offerto da Megavideo è gratuito ma con una significativa limitazione: dopo 72 minuti la visione di un video viene interrotta dal seguente messaggio:

You have watched 72 minutes of video today. Please wait 54 minutes or Click here to enjoy unlimited use of Megavideo
megavideo hack

Ovviamente si tratta di una limitazione piuttosto fastidiosa in quanto sostanzialmente rende impossibile la visione continuativa di qualunque film in streaming. Ecco quindi di seguito le 5 tecniche per bypassare con successo il limite dei 72 minuti su Megavideo: Read more

Perché Alice ADSL è migliore dell’offerta ADSL di Vodafone

novembre 27, 2009 by  
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telecom vodafone
Nel panorama italiano delle offerte ADSL c’è parecchia competizione tra i vari fornitori presenti sul mercato, tanto che anch’io, nonostante abbia sempre ritenuto l’offerta Alice ADSL di Telecom come la migliore (per il semplice motivo che comunque è ancora Telecom a possedere le infrastrutture e a darle in affitto agli altri player presenti sul mercato), avevo iniziato ad interessarmi alle alternative proposte da Vodafone.

In particolare mi riferisco all’offerta “Vodafone ADSL: Tutto Flat Ovunque” che a 34€ al mese (tre euro in meno di “Alice Casa Internet“, l’offerta Telecom analoga) oltre a fornire connettività ADSL e un numero di telefonia fissa, consente anche di sfruttare la connettività via radio attraverso la chiavetta UMTS/HSDPA.

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Come configurare eMule con Alice ADSL

novembre 17, 2009 by  
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Avete una connessione ADSL con il modem router Alice che, nonostante le misurazioni di velocità rilevino una banda piuttosto elevata, sembra non permettere ad eMule di scaricare qualsi nulla?

Il problema principale è sicuramente dovuto al fatto che le impostazioni predefinite del modem router di Alice bloccano le porte in ingresso necessarie ad eMule per poter condividere i vostri file, e senza condivisione il download diventa quasi impossibile (come d’altronde vuole il paradigma P2P relativo al filesharing) nel senso che è fortemente penalizzato anche in presenza di un’ottima connettività.

In ogni caso l’operazione di configurazione del modem per velocizzare Emule permettendogli di scaricare alla massima velocità possibile, è piuttosto semplice. Di seguito i passi da seguire: Read more

Wi-max: forse siamo alla svolta decisiva

febbraio 6, 2007 by  
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Riporto integralmente dalla newsletter di italia.gov.it:

Una notizia attesa anche troppo. Lo sblocco del Wi-max, il più avanzato sistema di trasmissioni senza fili che permette di portare la banda larga in ogni zona del Paese, è finalmente arrivato. In Italia il lancio di questa infrastruttura immateriale era fermo da quasi dieci anni, nonostante solo l’87% del nostro territorio fosse coperto da ADSL. E a rimanerne fuori, a tutto oggi, non sono soltanto gli abitanti di qualche paese sperduto tra i monti: il caso più clamoroso è quello del quartiere Japigia, a due passi dal centro di Bari, ma persino Trigoria (vicino Roma) e alcune cittadine al di sopra dei 30mila abitanti ne sono sprovviste. Bene quindi ha fatto il Ministero delle Comunicazioni a velocizzare le procedure per l’accordo con la Difesa sul prezzo da pagare per le frequenze da liberare, che finora erano appannaggio dei militari, e ad annunciare che per giugno partiranno le aste. Il Wi-max permetterà la diffusione di Internet veloce anche in quegli 8mila comuni del Paese che oggi ne sono esclusi, contribuendo a colmare un digital divide che vede oggi l’Italia al 19esimo posto della classifica della banda larga, con una percentuale di utenti connessi del 13,4%, rispetto al 16% della media Ue. In più, la nuova tecnologia può rendere obsoleto l’odierno modello di trasmissione dei cellulari – che richiede un elevato numero di ripetitori – perché permetterà ai dispositivi di comunicare attraverso una rete libera da infrastrutture, portando così con sé un nuovo modello di business, pronto a superare in velocità nella trasmissione dati l’ormai superato UMTS. Certo, bisogna comunque tenere presente che il “digital divide? italiano non verrà sbaragliato dal Wi-max. Anche perché la questione è prima di tutto culturale, e investe il livello di alfabetizzazione informatica di tutte le fasce di età – dai giovani agli anziani – e le classi sociali, partendo dai comuni cittadini e arrivando fino alle imprese, senza dimenticare la Pubblica Amministrazione. Ma adesso un passo avanti è stato fatto. E speriamo che a breve ne seguano tanti altri. Nella scuola, nell’università, nei luoghi di lavoro, nelle aree pubbliche.

Cosa posso aggiungere di mio ? Speriamo di vederne a breve gli effetti concreti…