Come recuperare la chiave WEP o WPA memorizzata su Windows 7

febbraio 24, 2010 by  
Filed under Windows

Avete perso la chiave WEP o WPA per accedere alla vostra rete Wi-Fi e non sapete più come fare per recuperarla?

Non vi preoccupate, ultimamente capita sempre più spesso, visto sia che l’utilizzo del WiFi si sta diffondendo alla grande anche presso l’utenza domestica, sia che ormai tutti gli abbonamenti ADSL (Alice, Vodafone, ecc) prevedono la fornitura di un modem router ADSL WiFi…

Fortunatamente quasi sempre le chiavi WEP e WPA sono stampate su un’etichetta adesiva posta solitamente sul fondo del router, per cui il loro recupero è piuttosto immediato, ammenoché non abbiate avuto la triste idea rimuovere l’etichetta o peggio ancora di modificare le chiavi! Read more

Aumentare la potenza del segnale di un router Wi-Fi con un foglio di alluminio

marzo 29, 2009 by  
Filed under Hardware

Il vostro modem router Wi-Fi non è in grado di coprire decentemente la vostra abitazione? Oppure il computer è posizionato al di là di più pareti spesse al punto da bloccare praticamente del tutto il segnale Wi-Fi?

Forse la soluzione non è necessariamente quella di acquistare un nuovo e più potente modello di router o un ripetitore di segnale Wi-Fi: vi sembrerà strano ma un semplice foglio di alluminio opportunamente piegato e posizionato dietro l’antenna del router può agire come un concentratore in grado di direzionare il segnale Wi-Fi verso una specifica direzione. Il video qui di seguito ve ne darà una dimostrazione pratica:


A caccia di Hotspots WiFi non protetti con WeFi

giugno 10, 2008 by  
Filed under Software

wefi
Se siete alla ricerca di una semplice applicazione che vi consenta di scovare ed utilizzare senza alcuna fatica degli access point WiFi gratuiti o comunque non protetti, WeFi potrebbe essere il software che fa al caso vostro!

WeFi è infatti un software gratuito e di dimensioni molto contenute (circa 2.8Mb) che una volta installato e avviato, è in grado di identificare e tracciare tutti gli hotspots raggiungibili dalla posizione in cui vi trovate ordinandoli in base alla potenza del segnale, ed eventualmente indicando se sono protetti o accessibili gratuitamente. WeFi è disponibile sia per PC che per Mac Os X; inoltre ne esiste una versione mobile (compatibile con tutti i palmari che montano Windows Mobile 5 o 6). Read more

Wi-max: forse siamo alla svolta decisiva

febbraio 6, 2007 by  
Filed under Attualità

Riporto integralmente dalla newsletter di italia.gov.it:

Una notizia attesa anche troppo. Lo sblocco del Wi-max, il più avanzato sistema di trasmissioni senza fili che permette di portare la banda larga in ogni zona del Paese, è finalmente arrivato. In Italia il lancio di questa infrastruttura immateriale era fermo da quasi dieci anni, nonostante solo l’87% del nostro territorio fosse coperto da ADSL. E a rimanerne fuori, a tutto oggi, non sono soltanto gli abitanti di qualche paese sperduto tra i monti: il caso più clamoroso è quello del quartiere Japigia, a due passi dal centro di Bari, ma persino Trigoria (vicino Roma) e alcune cittadine al di sopra dei 30mila abitanti ne sono sprovviste. Bene quindi ha fatto il Ministero delle Comunicazioni a velocizzare le procedure per l’accordo con la Difesa sul prezzo da pagare per le frequenze da liberare, che finora erano appannaggio dei militari, e ad annunciare che per giugno partiranno le aste. Il Wi-max permetterà la diffusione di Internet veloce anche in quegli 8mila comuni del Paese che oggi ne sono esclusi, contribuendo a colmare un digital divide che vede oggi l’Italia al 19esimo posto della classifica della banda larga, con una percentuale di utenti connessi del 13,4%, rispetto al 16% della media Ue. In più, la nuova tecnologia può rendere obsoleto l’odierno modello di trasmissione dei cellulari – che richiede un elevato numero di ripetitori – perché permetterà ai dispositivi di comunicare attraverso una rete libera da infrastrutture, portando così con sé un nuovo modello di business, pronto a superare in velocità nella trasmissione dati l’ormai superato UMTS. Certo, bisogna comunque tenere presente che il “digital divide? italiano non verrà sbaragliato dal Wi-max. Anche perché la questione è prima di tutto culturale, e investe il livello di alfabetizzazione informatica di tutte le fasce di età – dai giovani agli anziani – e le classi sociali, partendo dai comuni cittadini e arrivando fino alle imprese, senza dimenticare la Pubblica Amministrazione. Ma adesso un passo avanti è stato fatto. E speriamo che a breve ne seguano tanti altri. Nella scuola, nell’università, nei luoghi di lavoro, nelle aree pubbliche.

Cosa posso aggiungere di mio ? Speriamo di vederne a breve gli effetti concreti…