Come resettare la password di root su Linux Ubuntu

Linux è un sistema operativo estremamente stabile e sicuro rispetto a Windows, e questo potrebbe farci pensare che il recupero di una password dimenticata possa configurarsi come un’operazione di difficoltà elevata. In realtà, su Linux esiste una modalità di avvio particolare, detta “single user mode” che consente di accedere al sistema operativo come utente root senza la necessità di specificare alcuna password: un accesso di questo tipo è normalmente finalizzato ad operazioni di manutenzione particolari, tanto che, ad esempio, in questa modalità il computer viene avviato, senza il supporto di rete in modo da inibire qualsiasi rischio di interferenza da parte di altri utenti.
Per cambiare la password di un certo utente in un’installazione standard di Linux Ubuntu, con il boot loader GRUB, i passi da seguire sono i seguenti:
Avvio di linux in “Single User Mode”
- Riavviate il computer
- Premete ESC quanto compare la schermata di GRUB
- Se esiste la voce di menù “recovery mode“: selezionatela e premete “b” per accedere al sistema in modalità “single user”.
- Se non esiste la voce di menù “recovery mode“:
- selezionate la configurazione di boot di default, quindi premete “e” per modificarla.
- Selezionate la riga che inizia con “kernel” e premete nuovamente “e“.
- Posizionatevi alla fine della riga ed aggiungete il parametro “single“.
- Date invio per salvare la modifica, quindi premete “b” per accedere al sistema in modalità “single user”.
Modifica della password
Una volta effettuato l’accesso in “single user mode“, avrete a diposizione l’utenza di root. A questo punto potrete gestire la sua password e quelle di tutti gli utenti del sistema attraverso il comando “passwd nomeutente” senza ovviamente la necessità di conoscere la vecchia password.
Riavvio
Una volta reimpostata la password riavviate il computer ed effettuate l’accesso in modalità standard.
Via Hackszine











Sono un utente windows e da molto tempo voglio passare a linux.
Ho una domanda: chiedendo in giro perchè su linux sia così difficile prendere virus , mi è stato risposto che è perchè per fare danni seri bisognerebbe conoscere appunto la password di root.
Ma questa password è così difficile da trovare? Cioè ai giorni d’oggi i cracker & company riescono a sviare qualsiasi protezione di qualunque tipo… o è semplicemente perchè linux è meno preso di mira?
Illuminatemi!
che linux è più sicuro di windows è un’affermazione da fanatico, che non si basa su una non profonda conoscenza nè dell’uno nè dell’altro sistema operativo. Dietro qualcuno che si esprime in questi termini c’è dietro o un ragzzino smanettone o una persona perfattamente incompetente.
Recuperare la password di root ha le stesse implicazioni di quelle di Administrator di Windows. La diffusione di linux è molto inferiore di quella di Windows quindi ci sono meno tenativi di diffusione virus e attacchi informatici e quelli che ci sono, perchè ci sono e in scala sono molti di più, difficilmente vengono alla ribalta per la poco notorietà del sistema al grande publico.
Per quanto riguarda l’idea di passare da Windows a Linux è solo una follia da fanatici! ( a parte reali motivazioni)
@marco: Sarebbe bello che motivassi le tue affermazioni in maniera piu’ costruttiva senza dover necessariamente arrivare a dare del fanatico o incompetente a chi la pensa diversamente da te.
Se vuoi potremmo fare una riflessione assieme, magari iniziando a ragionare sul motivo per cui praticamente tutti i server che ospitano applicazioni critiche che devono gestire transazioni finanziare e grossi volumi di utenti (ad esempio in ambito ad esempio bancario o nelle telecomunicazioni) funzionano su macchine Linux, Sun, AIX, ecc. Che dici? Avremmo a che vare con un numero di fanatici e incompetenti piuttosto elevato…
@Kerrand: scrivere un virus per linux e’ oggettivamente piu’ difficile in quanto si tratta di un sistema operativo che offre un livello di isolamento dei permessi molto piu’ robusto e modulare rispetto a win. Che poi linux abbia le sue vulnerabilita’ anche questo e’ un fatto; secondo me Win vince ancora come client (nonstante Linux stia facendo passi da gigante anche su questo fronte) mentre lato server i sistemi unix-like hanno sicuramente la meglio.
Viva linux! Rapido, estable y virus free!
Cit.: Se vuoi potremmo fare una riflessione assieme, magari iniziando a ragionare sul motivo per cui praticamente tutti i server che ospitano applicazioni critiche che devono gestire transazioni finanziare e grossi volumi di utenti (ad esempio in ambito ad esempio bancario o nelle telecomunicazioni) funzionano su macchine Linux, Sun, AIX, ecc. Che dici? Avremmo a che vare con un numero di fanatici e incompetenti piuttosto eleva
Oh, tesoro mio, si chiama codice legacy il motivo. Esistono applicativi che girano su sistemi operativi fatti quando Torvalds faceva le elementari… e non perchè sono sicuri, robusti, o non sono di Micro$oft (o Microzozz, o varianti..). Perchè riscrivere le applicazioni costerebbe milioni di dollari. Milioni. Come primo argomento nè il suo nè il tuo sono granchè…
@AF_Mcrime: felice di essere il tuo tesoro!
A mio avviso il motivo “code legacy” rappresenta solo uno degli aspetti, non l’unico. L’informatica comunque evolve e molti sistemi stanno migrando verso tecnologie nuove (vedi J2EE, architetture SOA, …) che, almeno nella mia esperienza professionale su applicazioni in ambiti critici come ad esempio quello bancario, ganantiscono un certo livello di affidabilità solo su un sistema operativo Unix/Linux.
j2ee, soa… io continuo a vedere AS/400 e Unix (no Linux! E’ un pò ingannevole scrivere Unix/LInux. Potresti scrivere Posix… ma comprenderebbe tutti i SO Ms da NT in avanti…) E quando le aziende programmano nuovi applicativi (comunque innestati sui sistemi sopracitati) da almeno 3 anni sono solo asp.net. Ma questo sulle aziende che seguo io… Tra l’altro le versioni di Unix e os/400 che girano non vengono patchate da decenni… semplicemente non le espongono all’esterno. E dopo alcuni anni di DMZ linux based già da tempo le aziende più sensibili sono passate a soluzioni Hardware. Con i Firewall che ci sono adesso, ci si può liberare dalla schiavitù del “sistemista linux”. Carissimo e raramente competente, conteso dalle aziende. Per non pagare 1000 Eu di licenze MS o un paio di migliaio per un firewall serio, se ne pagano 800 a giornata per il sistemista Linux. Per configurare un proxy 4 giornate di lavoro…. ha ma il proxy è opensource… così posso vedere come è fatto eh… vuoi mettere…
Ciao, vorrei sapere se posso utilizzare il comando fsck in modalità single user e non solo su cd live. E’ da poco che utilizzo Ubuntu e sto cercando di imparare, ma a volte è dura. Grazie. Saluti.