Netcat: uno strumento indispensabile per ogni hacker che si rispetti!



NetCat
Netcat, comunemente definito come il “TCP/IP swiss army knife” (il coltellino svizzero del TCP/IP) è una delle utility più conosciute ed usate in assoluto sia da coloro che si occupano di networking sia da chi è appassionato di hacking. Si tratta infatti di un tool estremamente versatile che si presta alle più svariate applicazioni in ambito TCP/IP: può essere utilizzato tanto come HTTP server quanto per effettuare un port scanning verso una macchina remota.

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In questo articolo vedremo in dettaglio alcune delle sue applicazioni ed utilizzi più comuni:

  1. HTTP Server
    Ecco come attivare un semplice HTTP Server in ascolo sulla porta 8080. L’opzione “-l ” avvia netcat in modalità LISTEN e l’opzione “-c” specifica il comando da lanciare ogni volta che viene stabilita una connessione:

    
    #!/bin/bash
    handle_req()
    {
       read req file proto
       echo -e "HTTP/1.1 200 OK\r\nContent-Type: text/html\r\n\r\n"
       echo -e "<html><h1>Hello World</h1></html>"
    }
    typeset -fx handle_req
    nc -l -p 8080 -c handle_req
    
  2. HTTP Client
    L’esempio che segue vi permetterà di visualizzare l’ultima versione del kernel di linux presa direttamente dal sito kernel.org:

    
    echo -e "GET /kdist/finger_banner HTTP/1.0\r\n" | \
    nc www.kernel.org 80 | grep latest
    
  3. Terminale remoto
    Per attivare un terminale remoto senza utilizzare telnet o ssh è sufficiente lanciare lato server netcat in modalita LISTEN:

    
    nc -l -p 4000 -e /bin/sh
    

    Per connettervi dal client invece è sufficiente invece il comando:

    
    nc <host> 4000
    

    Dove <host> è l’indirizzo IP del server.

  4. Port Scanning
    Per effettuare un port scan con netcat al fine di verificare le porte aperte di un certo server remoto è sufficiente lanciare il comando:

    
    #test di due porte specifiche (80 e 21)
    nc -v -z www.kernel.org 80 21
    #test di un range di porte (dalla 21 alla 23)
    nc -v -z www.kernel.org 21-23
    
  5. File transfer
    Netcat si presta benissimo anche al trasferimento files via rete: la configurazione da utilizzare è simile a quella utilizzata per il terminale remoto. Supponendo che il nome del file da trasferire sia “miofile.txt“, posizionatevi nella directory in cui si trova e lanciate netcat come segue:

    
    cat miofile.txt| nc -l -p 4000
    

    Per avviare il download lato client invece lanciate il comando:

    
    nc <host>  4000 > miofile.txt
    

    Dove <host> è l’indirizzo IP del server su cui si trova il file da scaricare.

  6. Anonimizzare Netcat
    Installando anche il pacchetto “tor” avrete a disposizione il comando “torify” che vi consentira di anonimizzare tutto il traffico generato con Netcat (funzione sicuramente gradita agli appassionati di hacking ;-) ). Di seguito un esempio di utilizzo:

    
    echo -e "GET /iponly/ HTTP/1.0\r\n" | torify nc ipid.shat.net 80
    

    Questo comando visualizzerà l’IP address del server anonimo verso cui vi avrà dirottato il comando “torify”.

Via Ubuntuforums

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Commenti

3 Risposte to “Netcat: uno strumento indispensabile per ogni hacker che si rispetti!”
  1. T3rminator scrive:

    Complimenti per il blog, io ti ho linkato nel mio.
    http://dragonforce.splinder.it
    ciao!

  2. gino scrive:

    Sentite ma dove caspita posso andare a scaricare questo netcat??
    Cmq la spiegazione da favola… Complimenti per chi l’ha pubblicata…

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  1. [...] svizzero degli hacker"… probabilmente Symantec lo ritiene piuttosto pericoloso… vedi Netcat: uno strumento indispensabile per ogni hacker che si rispetti! | Nothing2Hide Non oso dirti cosa penso dell’Antivirus di Symantec… potrei essere querelato! Ciao [...]



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